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casa in campagna

UNA CASA IN CAMPAGNA

L’architettura rurale

Committente: Privato

Luogo: Troia (FG)

Anno di progettazione: 2014

Progettisti: Arch. Sandro Taurisani – Arch. Carlo Pazienza

Strutture: Ing. Luigi Aurelio

 

Esterni

Interni


 

Il manufatto sorgerà nel territorio-campagna del Comune di Troia, all’interno di un’antica masseria appartenuta alla famiglia D’Avalos, probabilmente risalente alla seconda metà del XV sec. e lambita dall’antico tratturo Foggia-Camporeale.

L’area di intervento è posta lungo il sentiero di accesso alla masseria e in posizione marginale rispetto ai fabbricati che costituiscono il complesso architettonico originario.

La conformazione morfologica del sito è quella tipica del Tavoliere delle Puglie; una spianata continua di terra coltivata attraversata da una fitta rete di tratturi e canali.

vista masseria

L’intera area di progetto è di circa 3000 mq. mentre la superficie destinata al manufatto architettonico è di 215 mq.

La sintesi delle qualità paesaggistiche, storiche e culturali del luogo ha delineato la primaria scelta di comporre uno spazio coperto in piano, a unico livello fuori terra e delimitato da masse murarie finite a intonaco e pietra.

I tagli planimetrici guardano alle trame ordite dai campi e alla secolare tradizione dei cortili e degli iazzi; mentre lo sviluppo spaziale del manufatto rimanda agli elementi e alle funzionalità dell’architettura spontanea.

Si è seguito un modello di architettura passiva, cercando di mettere in atto tutti quei dispositivi e accorgimenti tecnici, resi possibili dal caso, in modo da garantire i migliori valori di isolamento termico e la più elevata efficienza energetica. A tal fine, inoltre, si è adottata una pianta compatta per ottimizzare le quantità di masse murarie a contatto con gli agenti atmosferici.

L’intera area è recintata da un muro intonacato con andamento altimetrico modulato in modo da chiudere e aprire la visuale in punti prestabiliti del paesaggio.

Uno spazio giardino si apre appena varcato il cancello di ingresso; esso dialoga con il prospetto principale del fabbricato (ovest), che è composto da vari elementi e materiali organizzati nell’apparente casualità di una ipotetica architettura rurale.

Il prospetto a nord, che accoglie le camere da letto, è ermetico; esso si apre su uno spazio risolto con una macchia di vegetazione alta che mitiga l’effetto dei venti freddi invernali.

Due spazi coperti distinti da un setto forato in pietra, destinati rispettivamente ad area pranzo e soggiorno all’aperto, definiscono il carattere formale del prospetto ad est. Queste aree dell’abitazione portano ad uno spazio esterno destinato allo svago e all’intrattenimento conviviale.

L’alternanza tra un vuoto,  una parete vetrata e una massa muraria intonacata definisce il carattere del prospetto a sud; questo si apre su uno spazio esterno destinato a orto.

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