Architettura

masseria didattica

Committente: Azienda Agricola “La Rotonda”

Luogo: Troia (FG)

Anno di progettazione: 2008-2011

Budget: Finanziamento Regione Puglia

Realizzazione: Apertura cantiere 2014

Progettisti: Arch. Sandro Taurisani – Arch. Carlo Pazienza

Sicurezza: Ing. Leo Baldo Petitti

 

Premessa

La Masseria Didattica può essere considerata come un luogo pedagogico vivente.
Nella Masseria Didattica vengono organizzate attività che permettono di superare la tradizionale separazione tra obbiettivi cognitivi, comportamentali, sociali, affettivi e emotivi. Si scopre “l’idea della complessità” non astrattamente, ma attraverso l’esperienza.
La Masseria Didattica rappresenta anche un “apprendimento linguistico” in quanto contenitore di parole, suoni, azioni, saperi e conoscenze.

 

La Masseria Antica

L’area di intervento ricade all’interno della Masseria La Rotonda (ex Pozzorsogno).
Masseria storica sita nel Comune di Troia e ubicata sul lato meridionale della strada di collegamento territoriale Foggia-Troia a circa metà percorso, in località “Pozzorsogno”.
Edificata probabilmente nella prima metà del XV secolo lungo il regio tratturo Foggia-Camporeale, ebbe, sin dalle origini la funzione di “posta” per il ricovero del bestiame in transumanza dall’Abruzzo. Non è un caso che gli antichi proprietari, i d’Avalos, fossero una delle casate più potenti e in vista d’Abruzzo.
La Masseria ha una estensione di circa ottanta ettari, prevalentemente in piano, destinati a colture biologiche di tipo arboreo ed erbaceo. Essa presenta due ingressi sul lato settentrionale ed è attraversata da un canale di bonifica territoriale risalente agli anni ’50.

 

Il progetto della Masseria Didattica

Il progetto nasce dall’idea di operare secondo i criteri di intervento del “restauro integrato”, cioè modificando le destinazioni funzionali dei vecchi fabbricati, mantenendone inalterati i caratteri strutturali e tipologici.
L’accesso all’impianto avviene attraverso l’ingresso più a nord della masseria. (Tav.2)
Un lungo viale alberato con ulivi conduce all’area di parcheggio per bus e auto. (Tav.5)
Da qui, gli ospiti, raggiungono, mediante un tratturello il fabbricato destinato all’accoglienza (fabbricato A).
Prospiciente il prospetto a nord del suddetto fabbricato verrà montata una struttura leggera (vite a tendone) metallica che servirà da supporto per le piante di vite che formeranno un tendone verde ombreggiante per i momenti di ristoro e le attività didattiche all’aperto.
In testata a detto pergolato verrà edificato un forno in muratura, questo elemento architettonico verticale ricorderà formalmente i vecchi camini utilizzati per la preparazione del formaggio, e verrà utilizzato per la cottura di prodotti quali il pane, i taralli, le pizze, ecc….
In adiacenza al prospetto a sud del “fabbricato A” sarà organizzato un spazio verde recintato denominato “la casa degli animali”. Questo spazio didattico accoglierà diverse specie animali quali: galline, papere, conigli, tacchini, ecc…
Dall’area del pergolato, mediante dei sentieri di progetto si raggiungono i due edifici a pianta circolare (fabbricati B1 e B2) che verranno utilizzati per i laboratori didattici.
Sono previste alcune aree di permanenza esterne pavimentate a ciottoli di pietra raccolti in loco e disposti su terra battuta, fra queste si menzionano quelle sulle quali sorgeranno il tendone verde ombreggiante e quella destinata alla piazzetta. (Tav.5)
Infine una vasta area di verde attrezzato verrà allestita nello spazio antistante l’edificio a “stecca”; detto spazio potrà essere utilizzato per i bivacchi e per i giochi all’aperto. (Tav.5)

 

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