Architettura

urban playground

Urban Playground – Impianto sportivo polivalente in area verde

Committente: Associazione sportiva dilettantistica KITERS

Luogo: San Severo (FG)

Anno di progettazione: 2008-2011

Budget: Finanziamento Regione Puglia

Realizzazione: Apertura cantiere 2013

Progettisti: Arch. Sandro Taurisani – Arch. Carlo Pazienza

Progetto impianti: Ing. Michele Ferrero

Sicurezza: Ing. Leo Baldo Petitti

 

Finalità e idea di progetto

Le finalità che il progetto ha perseguito possono essere riassunte come segue:

  • creare una struttura sportiva per “tutti”, così come è palesato nella Legge Regionale n°33 del 2006 “Norme per lo sviluppo dello sport per tutti”.
  • Perseguire, mediante la creazione di un luogo organizzato per il benessere psico-fisico, l’obiettivo sociale di promuovere lo sport come attività ludico ricreativa destinata ad ogni fascia di popolazione.
  • Dotare la Città di San Severo di un impianto, ad accesso pubblico, in area verde e di riferimento per la cittadinanza, completamente innovativo rispetto all’impiantistica ludico-sportiva presente sull’intera area di Capitanata.
  • Realizzare un impianto eco-sostenibile e ad impatto ambientale nullo.

Dall’analisi dei suddetti obiettivi nasce l’idea generatrice del progetto:
Dare all’impianto un carattere di polivalenza  così da favorire l’aggregazione di  ampie ed eterogenee fasce di popolazione.
Concentrare all’interno di un’unica struttura, tutte quelle attività sportive “minori” praticate in genere per gioco o per svago e storicamente legate al contesto naturale e urbano. Inoltre dette attività possono essere non dotate di tutti quei servizi di supporto invece fondamentali per attività sportive di altra natura. Rinunciare, quindi, all’edificazione volumetrica dell’area per mantenere integro il carattere naturalistico dell’intervento.
Permettere l’accesso a “tutti” mantenendo l’impegno economico dei fruitori molto basso.
Infine, garantire l’eco-compatibilità dell’intero impianto attraverso un attento controllo delle fasi di:
progettazione (non invasiva, appena 30 mq. di costruito)
realizzazione (attento uso dei materiali e nessuna produzione di scarti per  discarica)
gestione (pozzo per l’acqua d’irrigazione, fotovoltaico e corpi illuminanti a led)
smaltimento (verranno utilizzati solo materiali riciclabili)

Un impianto così concepito risulterebbe essere il primo in Italia per struttura e finalità, e si porrebbe come progetto pilota per l’intero territorio nazionale.
Si intende, così, sottolineare il forte carattere innovativo dell’intervento proposto, volto a raggiungere obiettivi di natura socio-culturale, ambientale ed economica.

 

Il contesto urbano

L’URBAN PLAYGROUND sorgerà nella parte periferica posta a nord della Città di San Severo; in particolare all’interno di quel settore marginale della città, definito dalla via Fortore, viale 2 Giugno, via Apricena e via M. Carli.
Questa porzione di città è caratterizzata per una parte da isolati urbani di edilizia residenziale di completamento a bassa densità, derivanti dalle indicazioni del Piano Regolatore Generale degli anni settanta, e per l’altra, da edilizia residenziale a blocchi trasformati di recente formazione.
L’impianto sarà ubicato all’interno di un isolato urbano di 52.700 mq. di superficie, destinato al verde pubblico attrezzato, denominato “Piastra Verde”.
Detto isolato, ha la forma di un poligono irregolare delimitato dalle strade: via Martiri di Cefalonia, via Guareschi e via Gentile.

 

L’impianto

La dimensione totale dell’area di intervento è di circa 3560mq.
Data l’ubicazione e la sagoma dell’area di intervento, il primo aspetto verso il quale è stata rivolta l’attenzione progettuale è stato quello di garantire un accesso fluido a tutte quelle utenze in entrata dall’ingresso posto su via Guareschi e dirette verso le zone più interne del parco urbano.
Il problema è stato risolto formando un percorso con doppio ingresso, posizionato in corrispondenza dell’entrata al parco di via Guareschi, che taglia l’area d’intervento in due settori distinti; detta soluzione rende permeabile l’area d’intervento garantendo  una fruizione diretta sia agli utenti dell’area parco che a quelli dell’impianto sportivo progettato.
Inoltre, i due settori distinti, derivanti dalla formazione del suddetto percorso, diventano motivo per una progettazione formale separata; per il settore occidentale si è optato per un intervento integralmente naturalistico basato esclusivamente sulla modellazione morfologica della superficie naturale del terreno, mentre, per il settore orientale si è optato per un intervento antropico/integrato dettato in prevalenza da ragioni di ordine funzionale.
L’impianto così definito è stato successivamente strutturato per accogliere tutti quegli spazi funzionali e dotazioni di progetto individuati durante la fase di sintesi dell’analisi condotta.
Si riporta a seguire uno schema sintetico dei suddetti spazi funzionali e dotazioni di progetto, nei prossimi paragrafi descritti nel dettaglio, così da fornire un quadro organico della struttura d’impianto:

  • spazi per l’attività sportiva: pista per il pattinaggio, skate park, parete per arrampicata, pista scuola per mountain bike con al suo interno un percorso salute di tipo campestre.
  • spazi per i servizi di supporto: ufficio, primo soccorso, deposito attrezzi, bagno.
  • impianti tecnici: idrico/fognario, elettrico, fotovoltaico.
  • spazi per il pubblico: tribuna verde, aree di servizio, percorsi.
  • aree sussidiarie: parcheggio bici, verde, arredo.
  • recinzione esterna dell’area

 

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