ContestDesignTerra cruda

Earth – Design in terra cruda

Earth – Lexus Design Awards 2014

Progettisti: Arch. Sandro Taurisani – Arch. Carlo Pazienza

 

Terra – Un messaggio per l’uomo

Una profonda passione per la terra ci porta a riflettere sull’essenza primordiale di questa materia.
Tutto nasce dalla terra (terra madre), tutto torna alla terra.

 

Analisi

La terra è materia originale, è “materia prima” per eccellenza, intimamente congiunta con la natura stessa.
Martin Heidegger 1 sosteneva che il senso più profondo dell’abitare fosse quello di “abitare la terra” e in questa accezione abitare assumeva il significato di “aver cura”.
Anche il senso più profondo dell’abitare quindi è legato all’elemento terra: “Aver cura della terra”.
Riflettendo su questa sostanza scopriamo molteplici implicazioni di natura antropologica, filosofica e fisica.
Da un’analisi così densa di contenuti parte la nostra curiosità di sapere se la materia terra, quasi completamente in disuso nel mondo contemporaneo e completamente sconosciuta nell’ambito del design, potesse diventare il punto di partenza per il nostro progetto.
Volevamo mantenere inalterate le valenze antropologiche e filosofiche insite nel materiale stesso per innescare, attraverso un oggetto, quel processo di ricongiunzione fra uomo e natura.
Dovevamo migliorarne le caratteristiche fisiche, per meglio adattarle ad un oggetto di uso domestico, senza modificarne l’impatto visivo e strutturale.

 

Concetto e funzione

“Aver cura della terra!” Il nostro oggetto vuole essere la proiezione fisica di questo concetto.
Un oggetto divulgativo di questo messaggio per l’uomo contemporaneo.
Un oggetto con funzione primaria pedagogica.
Un invito a riflettere sulla terra come materiale e come luogo dell’abitare umano, quindi un oggetto per meditare, da contemplare e manipolare.
Aver cura della terra vuole dire anche non consumare avidamente e quindi il nostro oggetto invita gli utenti a modificare i propri comportamenti circa il consumo.
Una sorta di custodia della memoria, un raccoglitore di oggetti non preziosi per il loro valore materiale ma per la loro valenza affettiva e di ricordo storico.
Simbolicamente potremmo dire che il nostro è un invito a sotterrare per conservare, come già i nostri antenati facevano ed è questa la funzione complementare legata all’utilizzo dell’oggetto.

 

Essenza ecologica

Dati gli aspetti concettuali e funzionali e data la natura nobile del materiale preso in esame ci siamo preposti come obiettivo quello di creare un oggetto che fosse ecocompatibile al 100%.
Volevamo portare all’estremo l’aspetto naturalistico garantendo una perfetta eco compatibilità nelle tre fasi di progettazione, realizzazione e smaltimento.

 

La Forma

“La forma è un pretesto!”.
La terra è materia informe e ci sembrava riduttivo plasmare tale materia mediante volumi convenzionali.
La nostra scelta è stata quella di agire secondo il principio della “non-forma” o per meglio dire dell’”indefinito”.
Il riferimento morfologico è quello della zolla di terra, informe e casuale ed è questo il percorso formale da noi seguito per giungere ad una definizione estetica dell’oggetto.
Un oggetto che assume infinite forme, scavato da profonde fratture che ne amplificano l’espressività spaziale.

 

Conclusioni

Benedetto Croce 2 sosteneva che l’arte è “intuizione lirica”.
Il nostro lavoro parte dalla passione e utilizza la curiosità per giungere a un’intuizione; l’oggetto che ne scaturisce mira ad essere la rappresentazione lirica di questa intuizione e l’applicazione fisica di questa curiosità.
Crediamo in una “progettazione etica” che possa modificare in senso positivo i comportamenti e le abitudini dell’uomo contemporaneo.
Una progettazione che possa condizionare il senso comune dell’abitare così come l’utilizzo degli oggetti di uso quotidiano.
Note
1        – Martin Heidegger : Costruire Abitare Pensare
2        – Benedetto Croce: Breviario di estetica

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